Indie Pride Festival

Ed è subito Indie Pride Festival 2019!

Il festival è il culmine delle attività di Indie Pride. Un momento di festa, di balli e canti sotto cassa, ma anche e soprattutto un momento di condivisione. Un momento in cui guardarci in faccia, conoscerci, incontrarci e raccontarvi ciò che facciamo durante l’anno quando non ci vedete correre come delle disperate tra backstage e sala.

Il 25 e 26 ottobre 2019 Indie Pride raddoppia: la due giorni sarà un momento in cui raccontare un anno di lavoro e, soprattutto, in cui mettere le basi per l’inizio di nuovi progetti.

Venerdì 25 ottobre sarà la giornata dedicata agli incontri e alle parole con due talk: alle 15, presso la Casa delle Associazioni al Baraccano, parleremo di “Storia e storie: la retorica dell’esclusione insieme a Maria Antonietta, Sem&Stenn e al professor Vincenzo Lagioia della facoltà di Antropologia dell’Università di Bologna. Alle 18.30 ci sposteremo al Centro delle Donne in via del Piombo per l’incontro “Luci e ombre: riflessioni sui live club” insieme a Sara Colantonio (shesaid.so / ‘na Cosetta), Federico Rasetti (KeeoOn Live), Valentina Gallo (CAP10100), Simone Fogliata (Hall Padova), Emanuela Teodora Russo (Note Legali), Gianrico Cuppari (BPM concerti), Bernardo Mattioni (Woodworm), Flavia Tommasini (Tpo).

Sabato 26 ottobre sarà a tutta musica sul palco del Tpo con le esibizioni di: Twee, Cara Calma + Endrigo, Romina Falconi, Venerus, UNA + Honeybird + Cruz, la perfomance di Parsec in collaborazione con We Reading, i dj set di Gosso’s Party e della Collettiva Elettronika, a tenere le fila di tutta la serata Sem&Sténn.

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INDIE PRIDE è

Sempre più visibile

… perché è la nostra e la vostra visibilità che porteranno al cambiamento. Visibili, perché la nostra e la vostra visibilità potranno aiutare chi ha troppa paura per uscire dall’ombra!

… per essere libere e liberi!

Sempre più rumorosa

… perché il silenzio e l’omertà a volte uccidono più delle pistole!

… perché ci siamo stancate di essere di rimanere inascoltate!

… perché una chitarra distorta, un basso elettrico e una grancassa prendano a calci omofobi, bulli e sessisti!