Un po’ di storia

Indie Pride APS è l’associazione italiana attraverso cui artisti e operatori del mondo musicale si uniscono per debellare omotransfobia, sessismo e bullismo. La musica, in tutte le sue forme, costituisce il principale mezzo di comunicazione per sensibilizzare e informare il più vasto pubblico. “Indie Pride – Indipendenti contro omotransfobia, sessismo e bullismo” nasce a Bologna nel 2012, sull’onda del Gay Pride Nazionale che la città emiliana ospita in quello stesso anno, dalla necessità di dare voce alle problematiche della comunità LGBTQ+ all’interno di un contesto caratterizzato da un significativo aumento di casi di omotransfobia e sessismo. A dicembre 2015 Indie Pride si costituisce come associazione per poter coinvolgere in modo più significativo gli artisti, che rappresentano le fondamenta e la voce dell’associazione.

2012.

Indie Pride inizia la sua avventura nel 2012 sul palco del Locomotiv Club tramite un evento a cui aderiscono Simona Gretchen, Mangiacassette, Kisses from Mars, Iori’s Eyes, 2Pigeons, Drink to Me, Chewingum e Heike has the giggles. Per l’occasione viene realizzata una compilation scaricabile gratuitamente dal sito di XL Repubblica, media-partner principale del festival, e composta da canzoni donate da artisti indipendenti in supporto alla causa.

2013.

Nel 2013, sempre al Locomotiv Club, si replica con un evento in cui suonano Low-Fi, JoyCut, Paletti, HoneyBird and Birdies, la Supergirlband, che vede unite Francesca Bono degli Ofelia Dorme, Vittoria Burattini dei Massimo Volume, Una, Angela Baraldi e Le Tette Biscottate, e con il contributo in consolle de Lo Stato Sociale e dei Basterd Keaton. Anche quest’anno si rinnova la partnership con XL Repubblica per produrre una nuova compilation scaricabile gratuitamente.

2014.

Nel 2014 Indie Pride si espande grazie alla collaborazione con “Le Cose Cambiano”, portando in giro per l’Italia un tour congiunto di incontri, attraverso dialoghi e confronti sui temi dell’omotransfobia e del bullismo tramite le esperienze personali e le parole degli artisti coinvolti. Il tour, supportato da Cosimo Morleo, Davide Tosches, Tommaso Cerasuolo (Perturbazione), Sin/Cos, Godblesscomputers, Alia, Davide Vettori, Una, Chiara Castello (2Pigeons/I’m Not a Blonde), Mc Nill e molti altri, toccò le città di Bergamo, Torino (ospiti all’interno del salone del Libro), Livorno, Terni, Arezzo, Trieste, Bologna e Padova. Lo stesso anno Indie Pride prese parte al Comitato per il Bologna Pride e, in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia (17 Maggio), apeì il calendario degli eventi del Pride con la rassegna di videoclip “Musica per Immagini e Diritti”, ideata insieme a Cosimo Morleo e già presentata al Torino LGBT Film Festival 2015, e con il concerto dei Wolther Goes Stranger al Cassero di Bologna. La rassegna è poi presentata anche al Florence Queer Festival nel novembre 2015 e nel marzo 2016 a Festival V-art di Cagliari. Nella rassegna Altre di B, Daniele Silvestri, Una, EgoKid, Mandrake, Cosimo Morleo, Renzo Rubino, Smania Uagliuns, Grazia de Michele e Mauro Coruzzi e tanti altri. Il 2014 vede nascere la collaborazione con Gender Bender International Festival, di cui Indie Pride è anteprima ufficiale, e porta con sé la novità di una campagna di sensibilizzazione video (“Io dico No all’Omofobia!”) che coinvolge diverse etichette discografiche, festival e artisti italiani e internazionali come Anastacia, Rufus Wainwright, Levante, Marta Sui Tubi, Lo Stato Sociale, Tre Allegri Ragazzi Morti e tantissimi altri artisti. L’anno termina con la terza edizione dell’evento “Indie Pride”, svoltosi al TPO il 18 ottobre 2014: sul palco i canadesi The Hidden Cameras, dopo la tavola rotonda pomeridiana presso il Cassero LGBT Center con la partecipazione di attivisti rappresentanti di diverse associazioni italiane (La Chimera di Arezzo, Paci Paciana di Bergamo e tante altre).

2015.

Nel 2015 continua la collaborazione con Gender Bender, di cui Indie Pride è nuovamente anteprima ufficiale. Nuove, invece, le partnership con roBOt Festival e con l’associazione universitaria UniLGBTQ, con la quale venne organizzata la conferenza “Lotta all’omofobia attraverso la musica come strumento educativo e culturale” che si svolge presso l’Università di Bologna e dove intervenirono: Lo Stato Sociale, Altre di B, Ofeliadorme, lo staff di Tutto Molto Bello, e Komos coro gay di Bologna. Contestualmente viene lanciata la campagna di sensibilizzazione #affacciati, invitando le persone a “mettere la propria faccia” contro l’omotransfobia, utilizzando i social e riscuotendo un ottimo successo di pubblico. L’evento live culmine, che riscuote un forte consenso di critica e di pubblico, si svolge ancora al TPO il 24 Ottobre 2015 e vede sul palco sia artisti emergenti che affermati nel panorama musicale indipendente italiano: Ofeliadorme, To You Mom, Sofia Brunetta, Mc Nill, Dino Fumaretto, Godblesscomputers, Populous, Marco Unzip.   

2016.

Il 2016 è l’anno della campagna di sensibilizzazione attraverso l’hashtag #citAZIONI: una lotta musicale a suon di selfie, dove ai partecipanti si propone di scattarsi una foto con la frase di una canzone a scelta che trasmetta concetti di uguaglianza, inclusività, apertura, rispetto e autodeterminazione. Nel 2016 Indie Pride raddoppia gli eventi per dire No all’omofobia attraverso la musica. Il primo, completamente gratuito, in collaborazione con Biografilm Festival e Locomotiv si svolge il 6 giugno portando sul palco Giungla, LIM e i Niagara. Il secondo al TPO, dove si esibiscono Nada + A Toys Orchestra, La Rappresentante di Lista, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), Erio, Giorgieness e il djset di Garrincha Sound System con i Keaton e i Teppa Bros.

2017.

Nel 2017 Indie Pride inizia, accanto ad altre associazioni LGBTQ+ di Bologna, a intraprendere un percorso con l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Bologna che la porta a firmare un Patto di Collaborazione con il Comune stesso. Il progetto quinquennale proposto da Indie Pride prevede un percorso a più step con il fine ultimo di richiedere una legge nazionale contro l’omotransfobia e la realizzazione di un progetto pensato per le scuole medie e superiori contro bullismo, sessismo e omofobia da presentare al Ministero dell’Istruzione. Nello stesso anno nasce il progetto “Carta d’Intenti”, un documento che parte dai valori e principi dell’Associazione con l’obiettivo di debellare bullismo, sessismo e omofobia attraverso quello strumento multicolore che è la musica. Invitati a sottoscriverlo sono etichette discografiche, booking, locali, associazioni e artisti. L’adesione avviene con un bacio con rossetto da apporre sulla Carta D’Intenti stampata e rappresenta un reale impegno a contrastare omotransfobia, sessismo e bullismo all’interno dell’ambiente musicale e discografico attraverso l’utilizzo di un linguaggio appropriato, portando avanti azioni di denuncia e di contrasto anche attraverso i testi dei brani musicali.

Sottoscrivere la Carta d’Intenti significa metterci la faccia e appoggiare le campagne di lotta di Indie Pride e dei partner dell’associazione. Per la sesta edizione del live culmine, il cui media martner è Rolling Stone Italia, salgono sul palco: Fast Animals and Slow Kids, Blindur, Management, Espana Circo Este, Cristallo.

2018.

Il 2018 è l’anno di svolta. Nasce il progetto “Questionario per i Live Club”, una lista di domande chiuse e aperte da sottoporre ai Live Club italiani interessati, con l’obiettivo di delineare una situazione generale sulle problematiche relative a sessismo e omotrasfobia nel mondo della musica dal vivo in Italia. Gli obiettivi del progetto, di cui partner ufficiale è KeepOn Live, sono: raccogliere informazioni riguardo alla tipologia di programmazione, la composizione dello staff, episodi di discriminazione e procedure di sicurezza; costruire una rete di Club Safe. L’edizione 2018 vede sul palco del TPO di Bologna un coloratissimo coro di musicisti come I’m not a Blonde, Verano, Riccardo Zanotti (Pinguini Tattici Nucleari), A Toys Orchestra, MarshMellow, IO e la TIGRE + I Botanici + Cimini, Gian Maria Accusani, Nikki (Radio Deejay), WeReading e il collettivo elettronico di Bologna, Ryno.

2019.

Nel 2019 Indie Pride si fa conoscere maggiormente grazie a una serie di eventi, panel, talk e incontri sparsi sul suolo Nazionale. Un esempio: la partecipazione dell’associazione al KeepOn Live Festival, in cui artisti e addetti del mondo musicale aderiscono a entrambi i progetti di Indie Pride.

Ad ora le partnership attive sono le seguenti: TPO, KeepOn Live, Brewdog, Assessorato Pari Opportunità di Bologna, Tutto Molto Bello, Hall di Padova, Locomotiv Club, Cap 10100, WeReading, SheSaid.so, Centro Risorse LGBTI, Elastico Fa/art, About Bologna, Le Rane, dischirotti. Hanno, invece, aderito alla “Carta d’Intenti” più di centocinquanta realtà tra band e addetti del mondo musicale.

I nuovi obiettivi dell’associazione sono: la creazione di un codice etico per etichette discografiche, booking, live club; la realizzazione di pacchetti costituiti da corsi di formazione e supporto per artisti e club; esportare i propri progetti in Europa; un numero maggiore di workshop, laboratori, panel, talk, incontri, eventi.